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Valentino: lo stilista che ha stregato Hollywood

Valentino: lo stilista che ha stregato Hollywood

L’immagine è nella storia: Julia Roberts che sale sul palco degli Academy Awards nel 2001 per ritirare l’Oscar come Miglior Attrice, avvolta in un abito nero essenziale, attraversato da una grande V bianca inconfondibile. Una creazione Valentino che, in un colpo solo, ridefinisce il concetto di red carpet e suggella il legame storico tra Valentino Garavani e il cinema. Il rapporto dello stilista con Hollywood è stato profondo e duraturo.

Fin dagli anni ‘70, il cinema riconosce in Valentino l’interprete perfetto di un’eleganza che parla di dive contemporanee. La prima a intuirlo è Liz Taylor, in simbiosi con la visione sontuosa e teatrale del couturier. Con lei nasce un’amicizia che va oltre l’abito, aprendo a Valentino le porte del cinema.

Da quel momento, il sodalizio si rafforza e si moltiplica. Audrey Hepburn, Jacqueline Kennedy Onassis, simbolo assoluto di stile e sua amica preziosa, che veste anche per il matrimonio con Onassis. Una diva su tutte Sophia Loren, incarnazione della sensualità italiana.

Il cinema ha plasmato l’immaginario di Valentino sin dalla sua infanzia, come racconta lui stesso nel docu film ‘Valentino – The Last Emperor’. A otto anni è attratto in modo travolgente dal mondo scintillante del silver screen, e dalle dive in bianco e nero che vestono abiti da sogno. “Amo la bellezza, non è colpa mia” raccontava. Negli anni, il red carpet diventa il suo palcoscenico privilegiato.

Dagli Oscar alle première internazionali, le creazioni Valentino si impongono come sinonimo di glamour. Julia Roberts, Cate Blanchett, Jennifer Lopez, Anne Hathaway, sua grandissima amica e musa da sempre. Un’amicizia così profonda che la stessa attrice, nel 2013, chiede pubblicamente scusa allo stilista per aver preferito indossare un abito di Prada agli Oscar (con il quale vinse la statuetta grazie alla performance in ‘Les Misérables’) a causa di un cambio d’abito dell’ultimo momento.

Il legame con il cinema si consolida anche attraverso i grandi festival, in particolare la Mostra del Cinema di Venezia, dove ha vestito diverse star. Ciò che distingue davvero il rapporto di Valentino con il cinema è però la dimensione personale. Le attrici sono sempre state parte della sua famiglia allargata, sue amiche e confidenti, in un dialogo di fiducia reciproca che ha gettato le basi del connubio oggi indissolubile tra Hollywood e la moda.

Valentino: i suoi abiti nel Museo della Moda agli Uffizi

Le Gallerie degli Uffizi con il Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti rendono omaggio a Valentino Garavani, “protagonista assoluto della moda italiana e internazionale”.

Negli spazi del Museo della Moda, il suo lavoro è raccontato attraverso un motivo iconico: il pois, esplorato lungo quattro decenni attraverso quattro abiti emblematici. Un ornamento mai decorativo in senso accessorio, ma sempre calibrato, strutturale, che Valentino sapeva trasformare in strumento espressivo, in ritmo, leggerezza, misura.

Le opere di Valentino riflettono una visione dell’eleganza fondata sull’equilibrio formale, sulla chiarezza della linea e su una bellezza senza tempo; il suo è un linguaggio che attraversa le epoche e continua a parlare al presente e al futuro. “Addio, Maestro”, scrivono sui social le Gallerie degli Uffizi dirette da Simone Verde. (Adnkronos)

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