l’incontro
4 agosto 2026 | 19:20
Un incontro strategico tra i vertici dell’ateneo e la diplomazia emiratina apre nuovi scenari di cooperazione accademica.
Roma – Un ponte strategico tra la diplomazia mediorientale e l’eccellenza accademica romana. L’Università Campus Bio-Medico di Roma ha ospitato la visita ufficiale dell’Ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti in Italia, Abdulla Ali Ateeq Obaid AlSubousi. A fare gli onori di casa e ad accogliere l’illustre ospite è stata la delegazione di vertice dell’ateneo, guidata dal rettore Papalia, affiancato dal prorettore alla ricerca Pecchia e dal preside della Facoltà Dipartimentale di Ingegneria Gizzi. Un vertice istituzionale mirato a mostrare dal vivo la forza di un modello scientifico avanzato e a porre le basi per future sinergie internazionali.
Un viaggio nel cuore della ricerca e delle infrastrutture dell’ateneo
Nel corso della mattinata, i vertici accademici hanno illustrato nel dettaglio la struttura e l’offerta della propria università. La presentazione si è concentrata sulle attività di ricerca condotte nelle tre Facoltà Dipartimentali, mettendo in luce l’ampio patrimonio di brevetti sviluppati e il dinamismo degli spin-off universitari.
La visita si è trasformata in un vero e proprio tour conoscitivo all’interno delle strutture di punta dell’ateneo: il diplomatico emiratino ha potuto osservare direttamente i laboratori del PRABB, gli spazi innovativi del Cu.Bo. e le tecnologie d’avanguardia del Simulation Center. In questi contesti, la delegazione diplomatica ha toccato con mano l’approccio multidisciplinare che caratterizza la didattica e l’attività scientifica quotidiana dell’ateneo capitolino.
Innovazione e centralità della persona al centro del confronto
Il dialogo tra le istituzioni ha permesso di mettere in rilievo la forza di un modello universitario in grado di coniugare la spinta verso il futuro con i valori fondamentali dell’insegnamento. Nel corso del confronto è emersa con chiarezza l’importanza di una visione capace di affiancare all’innovazione e al trasferimento tecnologico un solido riferimento alla cultura, alla tradizione e alla centralità della persona.
Un’impostazione che ha riscontrato grande interesse da parte dell’Ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti, a testimonianza di come l’evoluzione della scienza debba sempre viaggiare di pari passo con la dimensione umana e con l’impatto positivo sulla società.
Nuove prospettive per la cooperazione internazionale e la rete accademica
I frutti dell’incontro promettono di estendersi ben oltre i confini del campus romano. Il vertice ha infatti aperto nuove e concrete prospettive di collaborazione con la rete universitaria degli Emirati Arabi Uniti, ponendo le basi per futuri scambi accademici, progetti condivisi e accordi di ricerca.
Tra i punti d’intesa più rilevanti emersi durante la giornata si distingue la condivisione di un interesse comune rivolto al continente africano: un’area strategica verso cui sia l’ateneo sia la diplomazia emiratina intendono indirizzare iniziative congiunte per lo sviluppo e la formazione scientifica.










