Catania, 14 settembre 2026 – L’attività dell’Etna torna a condizionare il traffico aereo sull’aeroporto di Catania, dove sono stati sospesi gli arrivi mentre restano operative le partenze. La decisione è arrivata dopo l’intensificarsi dell’attività vulcanica nelle prime ore della giornata e l’interdizione del settore C1.
Le conseguenze si stanno ripercuotendo sui programmi di viaggio: voli cancellati, riprogrammati o dirottati verso altri aeroporti siciliani. Alcuni collegamenti vengono infatti indirizzati su Palermo, Trapani o Comiso, mentre le compagnie stanno informando i passeggeri attraverso messaggi e notifiche.
Etna e voli cancellati: niente compensazione pecuniaria
Un’eruzione vulcanica rientra tra le circostanze eccezionali previste dal Regolamento europeo 261/2004. In questi casi, quindi, non scatta automaticamente la compensazione pecuniaria prevista per altri tipi di cancellazione o ritardo.
Questo non significa però che vengano meno tutte le tutele per chi resta bloccato.
Secondo quanto spiegato da ItaliaRimborso, quando la compagnia non garantisce un’assistenza adeguata, il passeggero può chiedere il rimborso delle spese sostenute per raggiungere la destinazione finale.
Chi riceve una riprotezione nei giorni successivi può quindi, nelle condizioni indicate, decidere di organizzarsi autonomamente. Diventa però fondamentale conservare la prenotazione originaria e tutta la documentazione delle spese, dalle ricevute agli scontrini fino alle fatture.
Voli dirottati: cosa succede
La stessa questione riguarda i voli che riescono a partire o arrivare ma vengono dirottati su un altro scalo.
In questi casi la compagnia deve assistere il passeggero nel completamento del viaggio da o verso Catania. Se questo non avviene, secondo ItaliaRimborso il viaggiatore può sostenere direttamente le spese necessarie e richiederne successivamente il rimborso.
Resta però un limite: i costi devono essere ragionevoli e proporzionati alla situazione, evitando soluzioni eccessivamente onerose.
“I passeggeri che subiranno disservizi a causa dell’eruzione dell’Etna possono fare riferimento al Regolamento 261/2004”, spiega Felice D’Angelo, ceo di ItaliaRimborso.
“Se non vengono riprotetti, hanno diritto al rimborso di tutti i costi sostenuti che coinvolgono l’aeroporto di Catania per via dell’eruzione Etna. È fondamentale conservare ogni ricevuta e ricordare che le spese devono essere ragionevoli”.
Con la situazione operativa destinata a cambiare in base all’evoluzione dell’attività vulcanica, per i passeggeri resta quindi essenziale seguire le comunicazioni della compagnia e conservare ogni documento relativo al viaggio e alle eventuali spese sostenute.









