Vulci, 21 ottobre 2025 – Le tre giornate di approfondimento avevano come tema “Vulci e il suo territorio 50 anni dopo”, organizzate per il XXXI° Convegno dall’Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici, con l’intento di approdare a una sintesi delle molte cose fatte in questi anni, realizzando così una preziosa occasione di confronto per tutta la comunità scientifica.
Nel 1975, il X Convegno di Studi Etruschi e Italici fu dedicato a “La Civiltà Arcaica di Vulci e la sua Espansione”. Il Presidente dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici, dott. Giuseppe Sassatelli, ha aperto le tre giornate di confronto.
Cinquant’anni dopo, è sembrato opportuno tornare su Vulci. Hanno partecipato, ognuno per le proprie competenze, rappresentando, nella prima giornata, i due temi de: la formazione della città ed il rapporto con il territorio e Materiali e Contesti, Carlo Casi, Vincenzo d’Ercole, Francesco di Gennaro, Marco Pacciarelli, Giorgio Pocobelli, Simona Carosi, Mariachiara Franceschini, Paul P. Pasieka, Carlo Regoli, Orlando Cerasuolo, Luca Pulcinelli, Francesco Quondam, Carmen Esposito, Lorenzo Fiorillo, Marco Pacciarelli, Stefano Bruni, Alessandro Naso, Giacomo Bardelli, Rosa Lucidi, Vincenzo Bellelli.
Spesso la DMO racconta di quante emozioni il territorio etrusco sappia regalare, in qualità di divulgatori e promotori. Durante la seconda giornata dedicata a Vulci, alla quale il team DMO ha partecipato come spettatore, i rappresentanti sono rimasti così sorpresi dalla quantità di notizie ricevute da decidere di fermarsi ad ascoltare l’intera giornata, accolti anche dagli amici del Parco di Vulci, che hanno ringraziato.
Grazie all’interessante apertura della giornata, a cura di Anna Maria Moretti, Iefke van Kampen, Fernando Gilotta e Daniele F. Maras, sono state ampiamente divulgate le ricerche sulla scultura vulcente, sulle ceramiche della Polledrara, sui Tutes e sulla prosopografia dei cippi a finta porta.
La giornata è proseguita con i temi inerenti a Collezioni e vecchi scavi e Le dimensioni del sacro, con i contributi di Sara De Angelis, Laura Michetti, Christian Mazet, Alessandro Conti, Cecile Colonna, Alexandra Villing, Valentino Nizzo, Alessandro Mandolesi, Giulio Paolucci, Stephan Steingraeber, Mariachiara Franceschini, Paul P. Pasieka, Maurizio Sannibale, Vittorio Mascelli, Simona Carosi, Sara Scarselletta, Serena Sabatini, Irene Selsvold, Carlo Regoli.
L’ultima giornata ha concluso le sessioni, per un totale di cinque, con il seguente tema: “Vulci e l’altro. Città di confine e di apertura”, con gli interventi di Barbara Barbaro, Paola Rendini, Andrea Zifferero, Marina Micozzi, Alessandra Coen, Achim Weidig, Anna Depalmas, Biancalisa Corradini, Alessandro Conti, Corinna Riva, Maja Mise, Carlo Regoli.
I lavori si sono conclusi con una visita agli scavi di Vulci e l’inaugurazione della Mostra al Museo Nazionale Etrusco di Vulci, a cui ha partecipato un ampio pubblico.
Gli interventi istituzionali
L’importanza di questa “rete” è stata evidenziata dal Consigliere Regionale Daniele Sabatini, che si è congratulato con gli organizzatori, la Dott.ssa Simona Carosi della SABAP Etruria Meridionale, i Sindaci di Canino, Giuseppe Cesetti, e Montalto di Castro, Emanuela Socciarelli, e con la Fondazione Vulci, per il supporto offerto.
Il Consigliere Sabatini si è poi soffermato sull’efficacia nella divulgazione del patrimonio archeologico, alle fiere nazionali ed internazionali, rappresentando il sostegno e la presenza della Regione Lazio.
Molto apprezzata, e non solo dal pubblico femminile, la nuova mostra “L’importanza di essere bella. Gioielli e ornamenti delle donne etrusche di Vulci”, presentata agli ospiti dalla Direttrice Sara De Angelis.
La valorizzazione e la promozione turistica del patrimonio culturale
La DMO si impegna, sin dalla sua fondazione, a creare opportunità di visite integrate ad altre attività turistiche nella località etrusca di Vulci, uno dei Borghi Etruschi più apprezzati.
Ha sinora partecipato al TTG di Rimini, all’IFTM Top Resa di Parigi, all’ITB di Berlino, al WTM di Londra, al BIT di Milano; ha creato una brochure per gli alberghi del centro di Roma, incontrato Tour Operator e Agenti di viaggio, e costruito una banca dati di 460 contatti fidelizzati, che costantemente ricevono itinerari e aggiornamenti sulle proposte turistiche.
Il Museo Nazionale Etrusco di Vulci e il Comune di Canino sono soci di questa DMO.
“Lavorare tutti insieme alla divulgazione e valorizzazione di questi siti è un privilegio e un piacevole compito”, afferma la Destination Manager, Francesca Toto.









