Ponza – Si è tenuta una prima assoluta: le prime televisite anestesiologiche effettuate sull’isola pontina. Grazie alla telemedicina, pazienti residenti nell’arcipelago hanno potuto completare un passaggio fondamentale del loro percorso di cura, l’appuntamento anestesiologico preoperatorio, senza dover affrontare i disagi causati dal maltempo che ha interrotto i collegamenti marittimi. L’iniziativa, promossa dalla Asl di Latina, rappresenta un esempio concreto di come la sanità digitale possa abbattere le distanze geografiche e garantire l’accesso alle prestazioni sanitarie anche in condizioni avverse.
La svolta digitale che supera le avversità
Le condizioni meteorologiche avverse di ieri avrebbero potuto compromettere gli interventi chirurgici già programmati in regime di Day Surgery presso l’ospedale “San Giovanni Di Dio” di Fondi per i residenti di Ponza. Tuttavia, grazie al servizio di televisita anestesiologica, i pazienti hanno potuto effettuare la valutazione necessaria senza spostarsi, evitando così rinvii o interruzioni del percorso terapeutico.
La visita anestesiologica è un passaggio imprescindibile nella preparazione a un intervento chirurgico, e la possibilità di svolgerla a distanza, quando clinicamente appropriato, consente di ottimizzare l’organizzazione delle cure e ridurre i disagi per gli utenti. Il collegamento è stato possibile grazie alla collaborazione tra il poliambulatorio di Ponza – dove i pazienti erano assistiti dal personale infermieristico – e l’ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina, sede dei professionisti coinvolti.
Un modello di sanità digitale in espansione
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di innovazione digitale intrapreso dalla Asl di Latina, che ha già implementato la telemedicina in diversi ambiti specialistici. Tra le attività già operative rientrano le visite cardiologiche a distanza, il supporto alla rete oncologica aziendale (con la Breast Unit, l’Oncologia e la Radioterapia) e i servizi di Neuropsichiatria infantile e Diabetologia.
L’obiettivo è consolidare una rete in grado di collegare ospedale e territorio, favorendo la collaborazione tra équipe multidisciplinari e riducendo, ove possibile, la necessità di spostamenti per pazienti e famiglie. Un modello che, come dimostrato dalle televisite di ieri, si rivela particolarmente prezioso per chi vive in aree isolate come le isole, dove gli spostamenti possono essere resi difficoltosi da condizioni meteorologiche avverse o da limiti logistici.
Un futuro sempre più connesso
L’esperienza di Ponza rappresenta un ulteriore passo avanti nella capacità della Asl di Latina di integrare competenze cliniche, organizzazione e tecnologia per rispondere ai bisogni dei cittadini. La telemedicina non solo garantisce la continuità assistenziale, ma testimonia come l’innovazione possa tradursi in soluzioni concrete, soprattutto in contesti complessi come quelli insulari.
Con l’obiettivo di potenziare ulteriormente questi servizi, l’azienda sanitaria punta a estendere l’utilizzo della telemedicina, consolidando un modello che mette al centro il paziente e la sua accessibilità alle cure, indipendentemente dalle distanze o dalle avversità.









