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Madonna dei Colli di Soliera: sospesa la convenzione con i Templari

Madonna dei Colli di Soliera: sospesa la convenzione con i Templari

28 aprile 2026 | 15:13

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Madonna dei Colli di Soliera: sospesa la convenzione con i Templari

Templari Oggi: “Necessaria chiarezza immediata sulla decisione della Provincia di Massa-Carrara”

Massa-Carrara, 28 aprile 2026 – “Apprendiamo con forte sorpresa e preoccupazione la decisione della Provincia di Massa-Carrara di sospendere la convenzione per la gestione della chiesa di Madonna dei Colli di Soliera, accordo che era stato costruito con grande impegno nei mesi scorsi e che vedeva coinvolti i Templari nella valorizzazione e cura del sito”, è quanto si legge in una nota di Templari Oggi.

La decisione, comunicata tramite una lettera, risulterebbe motivata da un recente sopralluogo tecnico. Tuttavia, nella comunicazione ricevuta non vengono indicati né la data né le modalità di tale verifica, né risulta allegata alcuna relazione tecnica o perizia che consenta di comprendere nel merito le ragioni del provvedimento.

“Ciò che desta ulteriore perplessità è il repentino passaggio da una situazione di agibilità a una presunta inagibilità della struttura nel giro di pochi mesi. Un cambiamento così significativo richiede spiegazioni puntuali, supportate da documentazione chiara e verificabile. La convenzione sospesa era stata avviata sotto la presidenza di Gianni Lorenzetti e rappresentava un’opportunità concreta per la tutela e la valorizzazione di un bene di rilevante interesse storico e culturale per il territorio”.

“Alla luce di quanto accaduto, chiediamo formalmente alla Provincia:

la pubblicazione immediata della relazione tecnica relativa al sopralluogo citato;

la messa a disposizione di eventuali perizie e atti amministrativi connessi;

un chiarimento dettagliato sulle motivazioni che hanno portato alla sospensione della convenzione.

Ribadiamo il nostro sostegno ai Templari e la piena disponibilità a collaborare, insieme alla comunità locale, per individuare una soluzione che consenta di proseguire nel percorso di recupero e valorizzazione della chiesa.

Trasparenza e chiarezza sono condizioni imprescindibili per decisioni che incidono sul patrimonio comune e sul lavoro condiviso portato avanti fino ad oggi”, concludono.

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