Leone XIV è arrivato in Uruguay, prima tappa del viaggio in America Latina, e ha parlato della propria salute, delle cure ricevute e dell’importanza della diagnosi precoce. Alla cerimonia di benvenuto a Plaza Independencia lo attendevano 30mila persone.
L’aereo papale è atterrato venerdì alle 16.19, ora locale, all’aeroporto internazionale di Montevideo-Carrasco General Cesáreo L. Berisso. Il Pontefice è stato accolto dal presidente della Repubblica e da due bambini, che gli hanno offerto dei fiori. Dopo aver passato in rassegna la Guardia d’Onore, si è diretto alla base aerea militare della Fuerza Aérea Uruguaya, dove è stata presentata la delegazione uruguaiana.
Il messaggio sulla salute
Durante il volo da Roma, il Papa ha detto di non aver mai avuto dubbi sulla possibilità di compiere il viaggio, nonostante le perplessità espresse da alcune persone. Ha ringraziato Dio e gli assistenti medici al seguito, aggiungendo: «Posso dire di sentirmi piuttosto bene, voi ne siete testimoni».
Rispondendo a una domanda sulla malattia, Leone XIV ha spiegato che durante il recente viaggio a Lourdes non aveva rilevato segnali di problemi e che era più preoccupato per la salute delle persone presenti. Ai malati di cancro ha rivolto un messaggio diretto: «Non avere paura, la diagnosi precoce è la strada migliore, quindi i controlli regolari sono una benedizione».
Il Pontefice ha inoltre raccontato di aver trascorso la degenza al Gemelli leggendo il breviario, il libro di preghiere e i giornali. Non ha ancora ripreso a giocare a tennis, ma ha detto che lo farà.
Nel suo primo discorso pubblico in Uruguay, davanti alle autorità e alla società civile, ha ricordato l’intervento chirurgico del 13 ottobre per l’asportazione di un tumore maligno al polmone destro. Ha detto di essere grato per le cure ricevute e ha richiamato la necessità di garantire diagnosi tempestive e assistenza sanitaria a ogni persona, indipendentemente dalle risorse disponibili.
Il voto e la prossima tappa
Prevost ha parlato anche delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, spiegando di essere «fiero di essere americano e di esercitare il diritto di voto». Ha votato per posta negli Usa, mentre non ha votato per il Perù, di cui è cittadino, perché non c’era la possibilità tecnica di farlo a distanza. Sulla questione ha risposto anche ai media vaticani in una dichiarazione sul voto alle midterm. Oggi il Pontefice farà tappa a Paysandu. (fonte: adnkronos)









