Il silenzio della preghiera e la solennità dei riti hanno scandito i giorni del Triduo Pasquale, vedendo i volontari di Templari Oggi APS impegnati in un servizio che non ha conosciuto soste. Non si è trattato di una semplice presenza formale, ma di una testimonianza di fede vissuta attraverso un impegno costante, volontario e gratuito. I membri dell’associazione hanno scelto di mettere il proprio tempo a disposizione della Chiesa per favorire il clima di raccoglimento necessario a vivere il mistero della Resurrezione, offrendo un supporto concreto che ha permesso ai fedeli di accostarsi alla liturgia con ordine e serenità.
Da Roma ad Assisi: il cuore della cristianità
Nella Capitale, la presenza dell’associazione è stata parte integrante della vita liturgica della Settimana Santa. I Templari hanno garantito il loro supporto in luoghi di profonda spiritualità come la basilica di San Martino ai Monti, la basilica di San Vitale al Quirinale, la chiesa di San Lorenzo in Lucina e la Cappella Ferroviaria di Roma Termini, offrendo accoglienza ai fedeli e collaborazione organizzativa durante le celebrazioni e le stazioni quaresimali.
Ad Assisi, snodo simbolico della rete spirituale dell’associazione, il servizio ha assunto un valore particolare. Presso la Porziuncola, luogo caro alla tradizione francescana, i Templari hanno operato sotto la guida del Magister frà Mauro Giorgio Ferretti, partecipando attivamente ai momenti di preghiera e presidiando gli spazi sacri con la consueta disciplina che contraddistingue l’associazione.
Un servizio senza confini: da Padova alla Sardegna, passando per Torino e la Sicilia
L’impegno si è esteso con la medesima dedizione in tutta Italia, toccando i centri nevralgici delle celebrazioni episcopali e parrocchiali. A Padova, i volontari hanno presenziato presso la chiesa di San Francesco Grande e alla Messa solenne in San Michele Arcangelo celebrata dal vescovo Mons. Claudio Cipolla. La testimonianza è proseguita in Emilia, con il presidio presso Castelvetro, e a Torino, con la partecipazione alla solenne Veglia di Pasqua nella chiesa di Santa Teresa.
La capillarità dei Templari ha raggiunto poi la Sardegna, con la presenza alla Veglia nella chiesa di San Pietro a Torralba, e la Sicilia, dove la Cattedrale di Acireale ha visto i mantelli bianchi schierati durante la celebrazione officiata dal vescovo Mons. Paolo Urso. Questo coordinamento nazionale ha dimostrato la capacità dell’associazione di rispondere con prontezza alle necessità delle singole diocesi.
Una testimonianza viva accanto alla Chiesa
Il servizio pasquale non si è limitato alla sola giornata della domenica. I volontari sono stati presenti con costanza fin dal Giovedì Santo per la Lavanda dei piedi, hanno scortato le preghiere durante le Vie Crucis del Venerdì e hanno presidiato le lunghe Veglie pasquali del Sabato Santo, concludendo l’impegno nel giorno di Pasqua.
Questa operosità non rappresenta un’azione isolata, ma una testimonianza viva della fede che si traduce in una cura concreta per il popolo di Dio. Agendo fianco a fianco con la Chiesa e i suoi ministri, i Templari di oggi rinnovano quello spirito di dedizione e protezione che ha caratterizzato la missione dell’Ordine fin dalla sua costituzione. È un impegno che mette al centro il servizio ecclesiale, dove il sacrificio personale del volontario diventa lo strumento per esaltare la bellezza della liturgia e la sacralità delle chiese.









