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‘Karate Fiamme Gialle – La squadra più titolata al mondo’: il libro presentato al Centro Olimpico della Fijlkam

‘Karate Fiamme Gialle – La squadra più titolata al mondo’: il libro presentato al Centro Olimpico della Fijlkam

Ostia – E’ tornata ad essere raccontata una storia che non può restare nell’ombra. E il libro scritto da Claudio Culasso dona al presente e al futuro una fervida e pesante testimonianza della squadra di karate delle Fiamme Gialle, che è la squadra più titolata al mondo. E’ così che porta il titolo dell’opera redatta dall’ex Direttore Tecnico gialloverde (Karate Fiamme Gialle – La Storia del Club più titolato al mondo) edito dalla DDE. Già presentato lo scorso mese di luglio al Centro Sportivo delle Fiamme Gialle di Castel Porziano (leggi qui), oggi si è rinnovato questo appuntamento nell’Aula Magna del Centro Olimpico Matteo Pellicone della Fijlkam.

E’ stato un pomeriggio di grande emozione nella sede della Federazione dove il karate nazionale cresce e conquista medaglie importanti. Oggi, come ieri. E ieri, con il passo verso della Nuova Generazione dei Karateka Gialloverdi, hanno vissuto vite, successi, momenti indelebili, sorrisi, sconfitte anche, ma vittorie arrivate poi ad arricchire carriere di campioni e vite di uomini. Il tutto con numeri e statistiche è stato inserito in oltre 430 pagine a colori. Oltre 145 medaglie d’oro vinte ai Campionati Italiani e in tutte le categorie sia individuali che a squadre, 69 di queste conquistate nelle competizioni seniores (come scritto nel libro, più le 4 medaglie vinte dai giovani campioni della nuova generazione). Il primato di atleta più vincente appartiene a Stefano Maniscalco con 12 medaglie vinte agli Assoluti di kumite. La squadra di kata formata da Lucio Maurino, Luca Valdesi e Fulvio Sole ha ottenuto 13 ori italiani e Valdesi ha ottenuto 11 ori consecutivi, in campo individuale. In Coppa Europa le Fiamme Gialle hanno partecipato 11 volte, sfiorando più volte il successo e ottenendo 2 argenti e 4 bronzi. Il kumite a squadre gialloverde è stata la prima squadra a rappresentare l’Italia in competizione. 116 medaglie agli Europei con 34 ori al collo. 41 allori mondiali con 10 medaglie d’oro vinte. Ad esse si aggiungono quelle conquistate dai giovani. Fiore è campione mondiale under 21, Avanzini è oro europeo nella stessa categoria e Ferrarini è bronzo continentale e nella stessa classe di età. Dunque la storia prosegue. Tutti questi numeri sono stati enumerati ancora e alla presenza di Domenico Falcone, presidente della Fijlkam, il Segretario Generale Massimiliano Benucci, Gianni Gola, presidente dell’Anfi di Castel Porziano già Comandante del Centro Sportivo delle Fiamme Gialle e presidente del CISM e della Fidal, Davide Benetello vicepresidente del settore karate della Fijlkam e membro della Commissione Atleti e dell’Esecutivo della Wkf. Tra gli ospiti anche diversi presidenti dei Comitati Regionali Fijlkam tra cui Vincenzo Riccardi, presidente del Comitato Lazio. Con loro gli ex atleti e oggi allenatori Stefano Maniscalco (coach alle Fiamme Gialle), Fulvio Sole (coach di kata nella Nazionale Giovanile), Andrea Lentini (arbitro internazionale di karate), Ivan Salerno (ex atleta) e Matteo Avanzini, nuovo karateka della squadra gialloverde. Con loro dirigenti della Fijlkam, tra cui Cinzia Colaiacomo, consigliera in quota tecnici nel settore karate della Fijlkam.

L’evento si è aperto con un minuto di raccoglimento per ricordare le vittime del terremoto in Turchia e poi è inziato un altro strepitoso racconto delle gesta sportive della squadra più titolata al mondo. Quella del Karate delle Fiamme Gialle. Con protagonisti di ieri e di oggi. Sono stati premiati diversi dirigenti federali, a cui è stata consegnata la medaglia d’oro delle Fiamme Gialle e il libro. Presente in Aula Magna anche la giornalista sportiva della testata giornalistica Il Faro online Alessandra Giorgi, che ha ricevuto dal presidente Falcone, dal Generale Gola, da Benetello e da Culasso la medaglia d’oro delle Fiamme Gialle, per il lavoro giornalistico svolto al seguito de il karate delle Fiamme Gialle e dello sport gialloverde.

Di seguito, gli interventi.

Domenico Falcone: “Questo libro è un’opera di pregio. E’ una testimonianza rigeneratrice, il passato diventa presente. La storia della Fijlkam che si intreccia con quella delle Fiamme Gialle. I numeri delle vittorie dicono tanto, i successi arricchiscono il Medagliere della Federazione. Claudio Culasso è stato un bravo Direttore Tecnico, che ha parlato tramite le conquiste dei suoi campioni. E’ un riconoscimento al lavoro che ha fatto, un’attività negli anni che è degna di essere ricordata. Farà parte della Biblioteca della Fijlkam”.

Claudio Culasso: “Nel 2015 sono andato in pensione e nel giorno del mio sessantesimo compleanno ho organizzato il primo evento del Karate Fiamme Gialle Day, in cui ho radunato quattro generazioni di campioni al Centro Sportivo delle Fiamme Gialle. In quell’occasione Davide Benetello disse che eravamo davvero il Club più titolato al mondo e da qui ho preso lo spunto per intitolare il mio libro. Nei giorni successivi ho riflettuto ed è nata l’idea di scrivere questo libro raccogliendo informazioni, statistiche e fotografie. Vi porto i saluti dell’Editore della DDE”.

Gianni Gola: “Sento diverse emozioni oggi in quest’aula. Non posso non ricordare un mio caro amico, Matteo Pellicone. Abbiamo passato insieme anni straordinari. Lui come Presidente della Fijlkam, io come Presidente della Fidal. Ci vedevamo alla Giunta del Coni e collaboravamo per il bene dei nostri sport. L’altro sentito ricordo è che ho partecipato all’inaugurazione di questo luogo e qui nacquero i Giochi Mondiali Militari nel lontano 1993. Ne parlai con Mario Pescante allora, che era presidente del Coni allora e lui qui, durante un convegno, appoggiò la mia idea di organizzare questo evento importante che oggi è una delle competizioni sportive importanti per il mondo degli atleti militari. Ero Presidente del CISM e allora, oltre a questa organizzazione che raccoglieva i Paesi del blocco occidentale, vi era anche la SKDA che accoglieva quelli del blocco sovietico. Quando cadde il muro di Berlino, molti di questi paesi chiesero di entrare al CISM e arrivammo sotto la mia Presidenza a 128 nazioni iscritte. Da lì nel tempo i Giochi Mondiali Militari si fecero sempre più importanti. Le Olimpiadi Militari, una cosa straordinaria. Alla Guardia di Finanza sia il judo che il karate erano e sono fondamentali, presenze di importante lungimiranza. Lo sport nacque in Guardia di Finanza per migliorare e far crescere l’attività addestrativa. Siamo fieri di essere presenti nel mondo dello sport e il karate delle Fiamme Gialle è importante. Culasso è una persona di grande umiltà e determinazione, che sa come coinvolgere e farti fare le cose e anche quelle belle, per lo sport delle Fiamme Gialle. Questo libro è un capolavoro, solo lui poteva fare una cosa del genere. La medaglia non l’ha potuta prendere con il karate, ma è come se l’avesse fatto. E’ un personaggio simbolo, lui è il Sig. Karate. Vederlo rinascere è stata una grande gioia”.

Davide Benetello: “Abbiamo portato il karate delle Fiamme Gialle e dell’Italia nel mondo e l’abbiamo fatto crescere. Non solo con cura e lungimiranza, ma anche grazie all’amore per questo sport, che ci ha portati prima ad essere atleti e poi ad essere presenti in ruoli dirigenziali. Ci ha fatti crescere tutti insieme. Non solo del mondo delle Fiamme Gialle, ma anche per quello degli altri Gruppi Sportivi Militari”.

Andrea Lentini: “E’ stato un personale percorso fantastico. Sono stato sempre orgoglioso di far parte di questa squadra. I Gruppi Sportivi Militari sono stati fondamentali per la Fijlkam e la sua storia, come per la sua crescita. La storica e sana rivalità tra le Fiamme Gialle e i Carabinieri, ad esempio, è stato un modo per far crescere di più il nostro sport. Voglio ricordare con affetto Claudio Guazzaroni e complimenti a Claudio per questo libro”.

Fulvio Sole: “Sono stato arruolato nel 1993 e ancora non mi sento fuori, la parte emotiva che sente le Fiamme Gialle è sempre molto coinvolta. Sono la mia Famiglia, mi hanno insegnato a non mollare mai. Mi hanno dato grande soddisfazioni e spero in futuro di far sempre parte del grande team gialloverde. Ho passato anni stupendi, Claudio aveva la capacità di gestirci e organizzare impegni e gare con precisione. Ha gestito tutti noi in maniera eccellente. Spero di vedere trionfare anche la prossima generazione di karateka. Ero a Cipro con la Nazionale Giovanile come Coach del Kata e ho visto conquistare le medaglie da Matteo Avanzini e Sofia Ferrarini”.

Stefano Maniscalco: “Mi sono arruolato negli anni 2000. La Guardia di Finanza e le Fiamme Gialle erano il mio grande sogno. Era una squadra piena di campioni. Sono stato sempre orgoglioso di farne parte, come lo sono ora. Nel periodo del Covid, con Claudio abbiamo parlato molto e facevamo lunghe passeggiate, discorrendo sulla riapertura del settore karate. Come farlo rinascere e come gestirlo. Ci siamo riusciti, lo abbiamo riaperto. L’obiettivo e la cosa importante era arruolare atleti che potessero dare seguito alle vittorie avute nel passato. adesso Matteo Fiore è campione del mondo, Matteo Avanzini è oro europeo e Sofia Ferrarini è argento europeo, tutti Under 21. Sono state conquistate tre medaglie pesanti. Il lavoro non è stato così male”.

Matteo Avanzini: “Spero di poter rappresentare al meglio le Fiamme Gialle. Sta diventando la mia casa, sono stato arruolato da poco. Ma in poco tempo, le emozioni vissute sono state tantissime. Era il mio sogno di bambino. Spero di poter seguire le orme di tutti voi”.

Ivan Salerno: “Il Maestro Culasso mi prese e ho realizzato un sogno. Dopo 32 anni ancora mi emoziono tantissimo. Claudio mi ha cambiato la vita. Questo libro è una splendida testimonianza che posso portare ai miei figli”.

Salvatore Mendolia: “Claudio è una persona generosa. Il libro da lui scritto è stato un lavoro enorme ed io sono intervenuto con pochi accorgimenti come correttore di bozze. La storia del Karate delle Fiamme Gialle l’ho condivisa come amico e dirigente del II Nucleo. Claudio ha saputo scegliere i grandi campioni, ma soprattutto uomini. E’ un grandissimo gestore di uomini. È una storia per cui ho grande affetto”.

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