3 settembre 2026 | 20:07
Jane Fonda, a Venezia per il DVF Award, parla di tempi «spaventosi e pericolosi» negli Stati Uniti e dell’impegno contro l’autoritarismo.
Jane Fonda lancia da Venezia un allarme sul clima negli Stati Uniti, definendo il momento attuale «molto spaventoso e pericoloso». L’attrice e attivista, arrivata per ricevere il DVF Award, ha espresso preoccupazione per quella che, a suo giudizio, è una deriva verso l’autoritarismo sotto la presidenza di Donald Trump.
Fonda ha spiegato che, a suo giudizio, molti americani bianchi si confrontano ora con una realtà nuova, mentre gli afroamericani hanno già conosciuto l’autoritarismo. Per questo, ha detto, negli Stati Uniti si sta cercando di capire come reagire e si sta imparando rapidamente a farlo.
Le critiche anche tra chi ha votato Trump
Secondo Fonda, il malcontento non riguarda soltanto gli oppositori del presidente. L’attrice ha detto che tra i repubblicani e le persone che hanno votato Trump ce ne sono molte che non apprezzano ciò che sta accadendo nel Paese.
Nel corso di una conversazione con un gruppo ristretto di giornalisti, Fonda ha criticato leader che, a suo avviso, traggono vantaggio dalla crudeltà e creano caos.
Speranza, attivismo e diritti civili
Pur descrivendo un quadro preoccupante, Jane Fonda ha detto di essere piena di speranza. Ha dichiarato di lavorare e di fare tutto il possibile per fermare il consolidamento dell’autoritarismo: quando si lavora duramente, ha sostenuto, si ha speranza.
«La speranza è un muscolo», ha detto, paragonandola al cuore: esercitarla rende più forti e fa sentire speranza. Fonda ha infine richiamato le battaglie per i diritti civili e per tutti i diritti, ribadendo che non permetteranno che vengano portati via.










