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I custodi del silenzio: la rete spirituale dei Templari Oggi da Termini alle storiche pievi d’Italia

I custodi del silenzio: la rete spirituale dei Templari Oggi da Termini alle storiche pievi d’Italia

Dalla Capitale ad Assisi, fino a Parigi e Colonia: i Templari oggi costruiscono una rete spirituale che supera i confini nazionali. L’orizzonte operativo dell’associazione Templari Oggi aps resta fortemente ancorato a Roma, cuore pulsante delle attività e del Vaticano, ma si estende capillarmente in tutta Italia e all’estero. Nelle grandi basiliche romane e durante i maggiori eventi ecclesiali, i membri dell’associazione garantiscono un supporto costante e discreto, offrendo accoglienza ai fedeli e collaborazione organizzativa.

Questo servizio non si limita tuttavia ai grandi centri storici. La testimonianza contemporanea dell’associazione si misura quotidianamente nella custodia e nel recupero dei luoghi sacri, specialmente lungo direttrici storiche come la Via Francigena, strappando all’abbandono piccole chiese e complessi storici per restituirli alla collettività. Un impegno che unisce la formazione spirituale interna al radicamento sul territorio, affiancando ai momenti liturgici anche percorsi di reinserimento e riscatto sociale per giovani in difficoltà.

Le solennità di maggio e il presidio dei territori

Le attività sul territorio nazionale nel mese di maggio 2026 hanno confermato la duplice natura del servizio dell’associazione, diviso tra grandi celebrazioni solenni e la custodia silenziosa delle realtà locali. Nelle scorse settimane i volontari hanno garantito l’accoglienza dei fedeli e il presidio presso la Chiesa di San Francesco Grande e il Chiostro di Sant’Antonio, così come nella Cappella della Stazione Termini a Roma e a San Zeno in Poia.

La presenza della delegazione è stata centrale anche in Liguria: a Genova, nella Chiesa di San Bartolomeo degli Armeni – custode del Mandylion –, diciotto tra fratelli e sorelle dell’associazione hanno assistito alla Santa Messa Solenne presieduta dal Cardinale Bagnasco, omaggiato nell’occasione con un volume dedicato a San Francesco (leggi qui). scritto dal magister Mauro Giorgio Ferretti insieme a Umberto Grieco.

Lo spaccato della presenza geografica si è esteso dal Nord al Sud del Paese. In Sicilia, l’associazione ha partecipato alla Santa Messa di Pentecoste presso la Parrocchia Cuore Immacolato di Maria ad Acireale, in provincia di Catania. Contemporaneamente, nel Nord Italia, i Templari Oggi hanno presenziato alla funzione presso la Pieve di San Zeno a Lonato del Garda con Don Alessandro Turrina e hanno supportato le celebrazioni al Santuario Santa Maria delle Grazie di Arco di Trento. In quest’ultimo sito, i volontari hanno assistito sia alla processione aux flambeaux guidata dal vicario di zona Don Dario Silvello, sia alla Messa Solenne di congedo della Madonna Pellegrina di Fatima, presieduta dal Vescovo Emerito di Trento, Monsignor Luigi Bressan.

Memoria, devozione e inclusione comunitaria

La seconda metà del mese ha visto una forte concentrazione di appuntamenti legati alle devozioni popolari e ai grandi testimoni della fede. In occasione della ricorrenza di San Leopoldo Mandic, l’associazione ha preso parte alla solenne celebrazione presieduta dal Vescovo di Padova, Monsignor Claudio Cipolla.

Alla funzione hanno partecipato le massime autorità civili e militari della Regione Veneto e della provincia – tra cui il Prefetto, il Questore, il Sindaco di Padova e i Comandanti di Esercito, Guardia di Finanza e Carabinieri –, oltre ai delegati della Curia come Antonio Oriente, responsabile per la Vita Consacrata, e il Rettore del Santuario fra’ Marco Trivellato. Tra i religiosi presenti figuravano rappresentanti dei Frati Francescani Conventuali, i Padri Guardiani del Triveneto e i Benedettini, guidati dal Minister Templi Don Federico.

I presidi religiosi sono proseguiti in corrispondenza della ricorrenza di Santa Rita. I membri dell’associazione hanno offerto il proprio servizio a Padova, presso la Chiesa di Santa Rita per la tradizionale benedizione delle rose, e a Coccaglio, in provincia di Brescia, prendendo parte alla processione e alla Messa Solenne in collaborazione con la Pia Unione Primaria di Santa Rita. Ad Eboli, poi, templari presenti nella solenne Processione di Santa Rita.

Da registrare anche la partecipazione all’evento riguardante San Luigi Gonzaga, evento fatto nell’ambito del percorso aloisiano (300 anni dalla canonizzazione di San Luigi Gonzaga) a Casaloldo (MN).

Si tratta di testimonianze che rifiutano rivendicazioni anacronistiche per concentrarsi su un modello di responsabilità comunitaria e presenza viva nella Chiesa di oggi. Il motto storico “Non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam” (Non a noi, o Signore, non a noi, ma al tuo nome dà gloria), tratto dal Salmo 113, racchiude l’essenza profonda del servizio contemporaneo dei Templari Oggi APS: un impegno vissuto nell’ombra e nel silenzio assoluto, dove ogni azione di custodia delle chiese e ogni gesto di accoglienza verso i fedeli non cercano il plauso umano o la visibilità personale, ma sono orientati esclusivamente a onorare e manifestare la bellezza e la presenza del sacro nella società odierna.

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