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“Gocce di Memoria”, il libro di Nadia Fabbrocino tra poesia e coscienza civile

“Gocce di Memoria”, il libro di Nadia Fabbrocino tra poesia e coscienza civile

Fiumicino, 15 gennaio 2026 – Scrittrice e poetessa che vive a Fiumicino dal 2003, Nadia Fabbrocino coltiva da sempre una scrittura attenta alla moralità, ai valori e ai sentimenti, con una forte sensibilità verso la storia, la cultura e le tematiche sociali. Scrive per propensione naturale, ma anche per invitare il lettore a fermarsi, a rallentare, a prestare attenzione alle emozioni e al senso della vita, rivolgendosi a una società spesso muta, sorda e cieca, incline a rimuovere la memoria storica e a ignorare le problematiche del presente.

Dopo Le armi del Cuore e L’artista dei Sogni, a novembre ha pubblicato il suo terzo libro. Da dicembre, Pragmata Edizioni ha lanciato sulle principali piattaforme una nuova raccolta di poesie e narrativa dal titolo Gocce di Memoria.

L’opera si colloca all’incrocio tra poesia, narrativa breve e riflessione civile, con un obiettivo preciso: educare alla memoria come strumento di consapevolezza, responsabilità e cittadinanza attiva. In un’epoca segnata dalla rapidità dell’informazione e dalla progressiva perdita di profondità storica ed emotiva, il libro invita a rallentare, a leggere con attenzione e a confrontarsi con le ferite della storia e della società contemporanea.

La raccolta è strutturata come un percorso attraverso la memoria individuale e collettiva. Tra poesie, racconti e riflessioni, l’autrice attraversa episodi che non hanno ancora smesso di bruciare: Hiroshima, il bombardamento di Bari, le Foibe, l’11 settembre, la violenza domestica, l’emarginazione. Accanto ai grandi eventi storici emergono le battaglie quotidiane, quelle vissute in silenzio: una madre che lascia andare un figlio, una donna costretta a indossare maschere sociali per sopravvivere, un anziano che convive con l’ombra del passato.

Non c’è retorica né consolazione. C’è piuttosto il tentativo ostinato di ricordare ciò che molti preferirebbero ignorare. Perché la memoria non serve a commuoversi, ma a capire chi siamo e cosa rischiamo di diventare. Gocce di Memoria non promette leggerezza, ma verità. Invita a guardare le crepe, a lasciarsi interrogare, a non voltarsi dall’altra parte. Perché il futuro, se vogliamo davvero costruirlo, parte sempre da ciò che scegliamo di non dimenticare.

Nata a Pompei, Nadia Fabbrocino è laureata in Etica e Filosofia. Vive a Fiumicino dal 2003. Sposata e madre di tre figli, è impiegata presso l’Istituto Paritario Giovanni Paolo II di Ostia.

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