cultura
26 marzo 2026 | 15:10
La poetessa premiata all’hotel La Sirenetta con un’opera che riflette sulla responsabilità collettiva e la giustizia sociale.
La sensibilità poetica di Catia Nardocci torna a far parlare di sé sul litorale romano. In occasione della Giornata internazionale della felicità, celebrata il 20 marzo scorso presso l’hotel La Sirenetta di Ostia, l’autrice ha ottenuto il terzo posto nella sezione poesia del concorso “Essere felici”.
L’evento, organizzato dall’associazione Amica con il patrocinio della Regione Lazio e del Municipio X di Roma, ha messo al centro il tema della gioia intesa non come mero soddisfacimento individuale, ma come sfida collettiva.
Una lirica contro l’indifferenza
L’opera premiata, dal titolo “Felicità negata”, è stata definita dai giudici come un componimento di alto valore etico e civile. Attraverso una struttura incalzante e l’uso efficace di domande retoriche, Nardocci scardina l’idea di una serenità che ignora il dolore altrui.
Come si legge nella valutazione tecnica della giuria, la poesia riesce a trasformare un concetto morale complesso in immagini immediate e potenti, come quella di chi è costretto a “mangiare il silenzio” mentre il resto del mondo festeggia.
Il giudizio della critica
La commissione esaminatrice ha lodato la chiarezza e la forza del messaggio, sottolineando come l’autrice, forte della sua formazione psicologica, sia stata capace di unire l’empatia all’impegno sociale. “Felicità negata” si inserisce nel solco della poesia civile contemporanea, dove la parola non è solo esercizio estetico, ma strumento di consapevolezza.
La sinossi dell’opera evidenzia come per Nardocci il diritto alla gioia cammini di pari passo con il dovere di renderla accessibile a chi ne è escluso, definendo la felicità non condivisa come una bolla fragile destinata a svanire.
Il riconoscimento ottenuto a Ostia conferma il percorso di crescita di un’autrice che sa dar voce alle fragilità umane, trasformando la parola scritta in un ponte verso l’altro.










