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Enrico Mentana lascia il Tg La7 il 23 dicembre: «Voglio passare il Natale in famiglia»

Enrico Mentana lascia il Tg La7 il 23 dicembre: «Voglio passare il Natale in famiglia»

25 ottobre 2026 | 11:24

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Enrico Mentana lascia il Tg La7 il 23 dicembre: «Voglio passare il Natale in famiglia»

Enrico Mentana annuncia l’addio al Tg La7 il 23 dicembre, durante la cerimonia del premio Marchiaro ad Alessandria.

Enrico Mentana lascerà il Tg La7 il 23 dicembre. L’annuncio è arrivato durante la cerimonia del premio Marchiaro ad Alessandria: «Voglio passare il Natale in famiglia».

Mentana è al timone del telegiornale dell’emittente di Urbano Cairo dal 2010. L’addio arriverà con alcuni giorni di anticipo rispetto alla fine dell’anno e alla scadenza del contratto. Nel corso dell’evento, il giornalista non ha risposto alle domande del moderatore su un eventuale ritorno a Mediaset.

La riflessione sui telegiornali

La cerimonia è stata anche l’occasione per parlare dell’evoluzione del giornalismo televisivo. Mentana ha osservato che l’età media degli spettatori dei telegiornali si avvicina ai 70 anni, sostenendo che i giovani seguono le notizie attraverso modalità differenti. A suo giudizio, oggi un ragazzo può conoscere la realtà israelo-palestinese più probabilmente attraverso Cecilia Sala che tramite un telegiornale.

Il giornalista ha inoltre criticato la polarizzazione del rapporto tra giornalismo e politica. Ha descritto un sistema in cui le posizioni vengono ricondotte alla contrapposizione tra chi è considerato “bravo” e chi “fesso”, osservando che nei talk show manca spesso il riconoscimento di un’idea valida dell’interlocutore. Tra gli esempi citati, la rappresentazione di Volodymyr Zelensky come eroe della resistenza oppure come persona che ruba.

Manifestazioni e disagio sociale

Mentana ha parlato anche delle manifestazioni e dei cortei degli ultimi weekend, segnati da disordini e scontri. Ha detto di non ritenere presente in Italia un clima di rivolta interna e ha collegato parte di quanto accaduto all’esempio francese.

Allo stesso tempo, ha riconosciuto l’esistenza di un disagio forte, sostenendo che molte persone affrontano le difficoltà con dignità. Ha criticato il ricorso della politica a “mance e regalini” e indicato la necessità di una politica sociale meritocratica verso chi cerca lavoro. Ha aggiunto di non aver visto in piazza quelle categorie.

Articolo generato o rielaborato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.

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