il premio
6 novembre 2026 | 15:08
Il punteggio di 86/100 conseguito nella guida Falstaff conferma come la fedeltà alle proprie radici familiari e territoriali costituisca il parametro più solido per dialogare con la critica internazionale di settore.
Assisi – Esistono traguardi che non rappresentano soltanto un dato numerico, ma il compimento coerente di una visione iniziata molti decenni fa. L’inserimento del Ristorante Il Frantoio all’interno della prestigiosa Falstaff Restaurant Guide 2027, nella sezione Best of Italy con una valutazione di 86 punti su 100 e l’assegnazione di due forchette, si inserisce esattamente in questo solco.
Il riconoscimento attribuito dalla guida fondata da Wolfgang M. Rosam e diretta per l’Italia da Othmar Kiem e Simon Staffler certifica il valore della proposta gastronomica ospitata nelle sale del Fontebella Palace Hotel . Tuttavia, per comprendere il significato di questo risultato ad Assisi, è necessario osservare la traiettoria umana e professionale che sostiene ogni servizio.
La storia del complesso affonda le proprie origini nell’immediato dopoguerra, dall’intuizione di nonno Baldo e nonna Elena, capaci di accogliere con una semplice colazione su un prato i viaggiatori che scendevano dai primi convogli ferroviari diretti alla basilica di San Francesco.
Quella cura dell’ospite, consolidata poi negli anni settanta con l’acquisizione del palazzo storico in via San Francesco da parte del padre di Elena Angeletti, ha mantenuto inalterata la propria vocazione: unire l’identità del territorio a un’idea di accoglienza aperta al confronto.
Laddove sorgeva una terrazza aperta coperta da cannuccie, oggi i tavoli del ristorante Il Frantoio si affacciano sulla vallata umbra proponendo una tavola costruita sul dialogo rigoroso con i produttori locali, l’attenzione alla genuinità delle materie prime e i principi della cultura materiale tipici della filosofia Slow Food.
Il punteggio di 86/100 conseguito nella guida Falstaff conferma come la fedeltà alle proprie radici familiari e territoriali costituisca il parametro più solido per dialogare con la critica internazionale di settore.










