È disponibile nelle librerie “Quando il cielo si accende”, il primo libro di Lorenzo Mirandola, ingegnere ambientale e “Aurora Hunter”. Nell’ultima stagione ha osservato oltre 210 aurore boreali. Mirandola, che conta 600 mila follower su Instagram, racconta nel volume il percorso che lo ha portato a trasformare la passione per il cielo artico in un lavoro.
Il libro combina racconto autobiografico, fotografie scattate sul campo e spiegazioni tecniche presentate, secondo l’autore, con un linguaggio accessibile. Viaggi, aneddoti, curiosità e consigli si alternano a indicazioni sui falsi miti legati all’osservazione dell’aurora.
Inseguire il fenomeno tra meteo e spostamenti
Mirandola vive in Lapponia, con base a Rovaniemi, e organizza spedizioni dedicate all’avvistamento dell’aurora. Le proposte comprendono tour di un giorno nei dintorni della città e “Aurora Road Trips” di tre o quattro giorni tra Finlandia, Svezia e Norvegia.
La sua impostazione parte da un principio preciso: l’aurora, sostiene Mirandola, non va semplicemente aspettata, ma inseguita. Per aumentare le possibilità di osservarla può essere necessario guidare per ore, cambiare zona e seguire l’evoluzione di nuvole, vento, umidità e attività solare.
L’autore mette inoltre in guardia da un affidamento eccessivo sulle app meteorologiche. A suo giudizio, queste possono non indicare se il cielo sia coperto o se in un’altra area ci siano condizioni migliori. Le sue spedizioni, sviluppate anche attraverso il progetto “Arctic Road Trips” con Luisa Schaffner, si svolgono in piccoli gruppi e seguono meteo, aurore e natura.
Quando organizzare un viaggio in Lapponia
Mirandola respinge l’idea che il periodo 2026/2027 possa essere definito in anticipo come il migliore per osservare l’aurora. Ricorda inoltre di aver visto aurore intense anche con luna piena e Kp0, elementi spesso considerati sfavorevoli.
Secondo le indicazioni riportate nel libro, due periodi sono particolarmente adatti: da fine agosto a metà novembre, per colori e temperature meno rigide, e da metà gennaio all’inizio di aprile, quando neve e paesaggi invernali caratterizzano l’esperienza. La fonte consiglia di affidarsi a guide esperte per aumentare le possibilità di avvistamento.
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