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Viva, ma in gabbia: il destino scelto dall’uomo per l’orsa Jj4

Viva, ma in gabbia: il destino scelto dall’uomo per l’orsa Jj4

Buon senso, giustizia rispetto per la natura e di tutti i suoi abitanti: saranno forse questi i motivi che hanno “scagionato” l’orsa Jj4? Certo è che il Tar di Trento ha sospeso il decreto di abbattimento fino al 27 giugno 2023 e si prospetta qualche speranza (e ce lo auguriamo) per la mamma orsa lasciata in questi mesi in bilico tra la vita e la morte.

Un caso, questo, diventato politico-mediatico ed al quale sembra difficile trovare un lieto fine: Jj4 è ancora rinchiusa in una gabbia, in attesa del suo destino perché ritenuta colpevole. Colpevole di aver ucciso un runner nel bosco: una tragedia alla quale, come riportato dalla madre della vittima, non si può porre rimedio in nessun modo. Colpevole di aver agito da orso: Jj4 era con suoi tre cuccioli ai quali è stata strappata al momento della cattura. Un fatto, questo, che ha scatenato l’ira degli ambientalisti.

Vittima di decreti e sentenze, alle troppe voci invocavano la sua morte si sono scontrate le grida degli ambientalisti, che dopo giorni di petizioni, ricorsi, appelli, hanno atteso con il fiato sospeso. Ora sono proprio loro i primi ad esultare: nonostante tutto, l’orsa è ancora viva. Ma non sta vivendo bene.

Eppure il caso potrebbe avere una svolta inaspettata: “JJ4 grazie ai nostri ricorsi alle perizie di veterinari forensi che evidenziano come il morso dell’orso che ha aggredito il runner Andrea Papi era un individuo di sesso maschile, rimane in vita – ha dichiarato Gian Marco Prampolini presidente di Leal Odv (Lega Antivivisezionista) – . È chiaro che non si vuole discolpare un orso per colpevolizzarne un altro, ma si vuole invece dimostrare che le decisioni prese sono ingiuste e inadeguate. Noi chiediamo libertà per gli orsi. Riteniamo una sconfitta della giustizia umana il fatto che si stia avallando la reclusione al Casteller di un selvatico in condizioni diametralmente contrarie alle esigenze etologiche della specie. Continueremo nel percorso intrapreso affinché gli animali non siano più il capro espiatorio di omissioni ed errori umani”.

Jj4, infatti, è tutt’altro che libera… è reclusa al Castellar di Trento, riservato agli orsi considerati “problematici”: definito un “luogo di pace” per la riabilitazione della fauna selvatica, in realtà vede gli animali richiusi in delle gabbie, in attesa che gli venga trovata una sistemazione. Questo è quello che sta passando Jj4: ok è ancora viva, ma ora dove andrà? Uscirà mai da quella gabbia? Sarà mai riportata dai suoi cuccioli?  E intanto gli orsi sono in via d’estinzione, e poi si corre ai ripari con tecniche prese alla leggera come il ripopolamento…

Questo è quello che accade quando l’uomo si mette contro la natura: si compiono degli errori irreparabili. Sbagli commessi troppo spesso, perché l’uomo dimentica o non vuole ricordare di non essere l’unico abitante di questo pianeta: non siamo la specie dominante, ne l’unica specie esistente. Ogni essere vivente ha il suo ruolo finalizzato alla sopravvivenza di tutti. Ne va della salvaguardia di tutte le specie animali che abitano sulla Terra, inclusa la nostra.

(Foto: @Corpo Forestale Trentino)

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