vadimoda.it

Grotte di Stiffe: un luogo unico e incontaminato da visitare nel fine settimana

Grotte di Stiffe: un luogo unico e incontaminato da visitare nel fine settimana

L’Abruzzo custodisce all’interno del suo territorio una vera e propria perla: le Grotte di Stiffe, che fanno parte del parco naturale regionale Sirente Velino d’Abruzzo, caratterizzate da un ambiente mozzafiato.

Le Grotte di Stiffe sono dette vive, perché al loro interno scorre il fiume Rio Gamberale – che le attraversa per 6 chilometri. Si tratta di una risorgenza, ossia di un punto in cui il fiume riaffiora, proprio all’ingresso delle grotte, dopo un tratto sotterraneo. Sono definite vive perché sono ancora in formazione, un luogo di una bellezza senza paragoni.

Sono visitabili durante il corso di tutto l’anno, e, a seconda delle stagioni, lo spettacolo che la natura offre è sempre diverso. Tra l’inverno e la primavera, ad esempio, il fiume è in piena, ed è caratterizzato da cascate imponenti, le cui acque arrivano dall’Altopiano delle Rocche inabissandosi poi nel Pozzo Caldaio, dando vita a uno dei fenomeni carsici più conosciuti su tutto il territorio nazionale.

L’Abruzzo è una terra ricca; basti pensare che un terzo del suo territorio è area protetta. Tra i suoi primati annovera: tre Parchi nazionali, un Parco regionale e oltre 30 Riserve naturali. Dall’ingresso delle grotte è possibile ammirare uno degli angoli più belli dell’Abruzzo: da una parte la conca aquilana dominata dalla catena del Gran Sasso; dall’altra la parete rocciosa (alta 100 metri) che sovrasta l’ingresso della grotta. È uno spettacolo naturale di rara bellezza.

Le Grotte rappresentano la meta ideale per una gita fuoriporta da effettuare nel fine settimana, o per un soggiorno più lungo. In particolare, le visite guidate all’interno delle Grotte – in cui si è accompagnati da esperti accompagnatori – hanno la durata di 1 ora, e vengono effettuate durante tutto l’anno con i seguenti orari:

  • Dal 1 Aprile al 15 Ottobre: dalle 10.00 alle 18.00 (chiusura biglietteria alle 17.45 con ultimo ingresso alle 18.00)
  • Dal 15 Ottobre al 31 Marzo: dalle 10.00 alle 17.00 dalle 10.00 alle 18.00

In cosa consiste la visita? L’itinerario da seguire si svolge per 700 metri tra varie sale, in cui ogni ambiente ha una particolare caratteristica e un distintivo fenomeno a cui assistere. Si può godere:

  • della Sala del Silenzio, dove lo scorrere del fiume è – appunto – silenzioso;
  • della Sala della Cascata, dove si può ammirare la prima cascata (che effettua un salto di circa 25 metri);
  • delle Concrezioni, in cui i visitatori restano incantati ammirando le stalattiti e le stalagmiti;
  • della distesa d’acqua del Lago Nero, fino a giungere all’ultima cascata: uno dei luoghi più affascinanti del complesso carsico.

All’interno delle Grotte si registra una temperatura di circa 10°C. La portata d’acqua delle cascate varia a seconda della stagione, così come il fragore che accompagna il loro salto.

Non è un caso che la mascotte delle Grotte sia un pipistrello: nelle sale ad inizio percorso è stanziata una colonia di pipistrelli. Un luogo caldo e accogliente che li ospita nel loro letargo invernale. Per questo la mascotte delle Grotte è proprio il pipistrello, recentemente lanciata dalla società che ne ha avviato la nuova gestione, nella primavera 2022.

Per prenotare basta accedere al sito delle Grotte di Stiffe e per godere al meglio della visita sono necessari alcuni accorgimenti: dato che la temperatura interna è molto bassa tutto l’anno (10 gradi), è consigliato un abbigliamento adeguato e scarpe comode possibilmente con suola antiscivolo. Gli animali non sono ammessi in grotta, neanche di piccola taglia.

Le Grotte di Stiffe, nel solo corso del 2022 hanno registrato 58mila ingressi. Sono situate all’interno del Parco regionale e sono quindi circondate da un ambiente ricco di animali e di una flora molto particolare. Di notevole richiamo per il turismo, sono anche i numerosi borghi facilmente raggiungibili e visitabili nel corso del soggiorno. Le Grotte distano solo 20 km da l’Aquila, da Santo Stefano di Sessanio e da Calascio, 100 km da Roma e meno di 100 km da Pescara. Tra le attrattive del territorio anche le tipiche prelibatezze dell’enogastronomia, che annovera, tra le altre, anche zafferano e tartufo nero.

Le Grotte di Stiffe e i luoghi che la circondano sono una vera e propria oasi naturalistica, che, grazie a una rete accurata di strutture è in grado di accompagnare il viaggiatore durante tutto il soggiorno, offrendo informazioni strategiche per disegnare al meglio la propria vacanza. Alcuni esempi?

  • i Centri Visita sono una rete di strutture finanziate dall’Ente per valorizzare il patrimonio naturalistico e culturale del territorio. Al momento, sono attivi il Centro Visita del Camoscio a Rovere di Rocca di Mezzo e il Centro Visita del Capriolo di Fontecchio;
  • il Centro di Educazione Ambientale del Parco che si trova a Rovere di Rocca di Mezzo. Una struttura informativa, educativa e formativa che rivolge le proprie attività sia ai residenti (ragazzi e adulti) che ai numerosi visitatori;
  • i Punti Informazione del Parco sono diffusi su buona parte del territorio, in grado di assistere il turista ed aiutarlo nell’organizzazione del suo soggiorno.

Una riscoperta della natura, della lentezza, dei sapori, i colori, degli odori che caratterizzano questi luoghi, che possono essere vissuti a piedi o in bici, a cavallo, praticando nordic walking, trekking, con le ciaspolate, lo sci escursionistico, attraverso la partecipazione alla vita rurale, o l’osservazione Naturalistica.

Durante il soggiorno è possibile visitare inoltre:

  • il Lago Sinizzo, il maggior specchio d’acqua della Valle dell’Aterno, nel territorio comunale di San Demetrio ne’ Vestini. Di forma circolare, è un lago di origini carsiche. Il lago è alimentato da due sorgenti di acqua potabile ed è contornato da tre splendide colline ricche di faggi e querce. Pur avendo subito gli effetti del rovinoso terremoto del 2009, interventi e lavori di consolidamento hanno permesso di poter ammirare ed usufruire ancora delle sue bellezze tanto che è meta turistica molto frequentata e di grande apprezzamento. Dista 20 km da L’Aquila.
  • il comune di Santo Stefano di Sessanio e Rocca Calascio, un antico borgo medioevale che sorge su un’altura di 1460 metri d’altitudine. Rocca Calascio ospita una fortezza costruita intorno al XII secolo, in una posizione strategica che consentiva di controllare le vallate abruzzesi. In seguito ad un violento terremoto che si è verificato nel XVIII secolo, Rocca Calascio è andata in gran parte distrutta e, dopo questo episodio, la popolazione ha deciso di trasferirsi più a valle, nell’odierna cittadina di Calascio.

administrator

Articoli Correlati