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Evelina Sgarbi a Verissimo: “Ho paura per papà, non era solo depressione”

Evelina Sgarbi a Verissimo: “Ho paura per papà, non era solo depressione”

Evelina Sgarbi parla a Verissimo delle condizioni del padre Vittorio, ricoverato in terapia intensiva, e contesta la gestione del ricovero.

Evelina Sgarbi ha raccontato a Verissimo le condizioni del padre Vittorio Sgarbi, ricoverato dal 30 settembre 2026 in terapia intensiva al policlinico Agostino Gemelli di Roma per una grave insufficienza respiratoria. «Ho tanta paura per mio padre», ha detto la figlia, ospite del programma condotto da Silvia Toffanin.

Secondo quanto riferito da Evelina, il quadro clinico non sarebbe riconducibile soltanto alla depressione. La figlia ha detto di aver ottenuto le cartelle cliniche dopo un anno di richieste e ha parlato di patologie organiche gravi, tra cui una trombosi della vena succlavia che avrebbe causato ischemie cerebrali. Nella documentazione, ha aggiunto, sarebbe citata anche la demenza senile.

Evelina ha descritto il padre come stabile, ma ha precisato che «non sta bene». Ha inoltre riferito che il primario le avrebbe detto che Sgarbi non sta reagendo bene alle cure e che i medici non sarebbero troppo ottimisti, pur non avendo ancora tentato ogni trattamento possibile.

Le contestazioni sulla gestione del ricovero

Nel corso della trasmissione, Evelina ha contestato la gestione delle ore precedenti al ricovero. Secondo il suo racconto, il 29 settembre Sgarbi avrebbe avuto la febbre e il giorno successivo avrebbe avuto difficoltà respiratorie, fino al ricovero in terapia intensiva con polmonite. La figlia ha parlato di un ricovero arrivato, a suo giudizio, troppo tardi.

La donna ha poi accusato di negligenza Sabrina Colle, compagna del critico d’arte, sostenendo che il padre sarebbe stato portato in giro nonostante condizioni fisiche già molto compromesse. Ha ricordato anche un’ospitata nella quale, a suo dire, Sgarbi avrebbe avuto bisogno di essere sostenuto per arrivare sul palco.

Infine, Evelina ha sollevato dubbi sulla voce «coniugato» presente nelle cartelle cliniche, ipotizzando una leggerezza del Gemelli. Ha detto che contesterà l’indicazione e l’ha collegata alla gestione delle decisioni riguardanti il padre.

Articolo generato o rielaborato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.

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