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Chiuso a Roma il primo congresso regionale dell’Ordine dei fisioterapisti del Lazio

Chiuso a Roma il primo congresso regionale dell’Ordine dei fisioterapisti del Lazio

Roma, 30 maggio 2024 – Sabato scorso l’Auditorium della Tecnica di Roma ha ospitato il 1° Congresso Regionale dell’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio. All’evento, dal titolo ‘Le prospettive della fisioterapia nella regione Lazio: equità, prossimità, umanizzazione e sostenibilità del Sistema Sanitario Regionale’, hanno preso parte numerose figure sanitarie legate a doppio filo a quella del fisioterapista: logopedisti, podologi, terapisti occupazionali, ortottisti e assistenti di oftalmologia, terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, educatori professionali e tecnici della riabilitazione psichiatrica. “Il bilancio- ha affermato soddisfatta la presidente di OFI Lazio, Annamaria Servadio – è davvero positivo. I prossimi passi sono cercare di mettere in atto quello che da tempo stiamo promuovendo: innanzitutto il modello della fisioterapia di iniziativa, sperimentando la proposta che intendiamo presentare per l’attività fisica adattata nella regione Lazio. Intanto abbiamo già inviato una nostra desiderata per vie brevi all’Ordine dei Farmacisti di Roma per mettere in atto quella riforma sulla farmacia dei servizi e scrivere cosa il fisioterapista, di fatto, può fare all’interno delle farmacie. Tutto questo per realizzare e dare il nostro contributo come Ordine al ridisegno della sanità territoriale nella nostra regione”.

“La fisioterapia- ha proseguito- è una componente della riabilitazione, probabilmente quella trainante, ma noi lavoriamo a stretto contatto con tanti altri professionisti della riabilitazione: penso ai logopedisti, ai terapisti occupazionali, ai tecnici della riabilitazione psichiatrica, ai podologi, agli ortottisti, ai terapisti della neuropsicomotricità. Coinvolgendo altri Ordini e volgendo lo sguardo ai modelli organizzativi della Campania e della Lombardia, abbiamo voluto guardare anche al di fuori della nostra regione, proprio per confrontarci sulle traiettorie di sviluppo della fisioterapia”.

Parlando delle criticità, Servadio ha acceso i riflettori sulla “carenza di personale e all’organizzazione del sistema. Ecco perché riteniamo che il modello di fisioterapia e di riabilitazione non sia più attuale. Lo vediamo nei nostri territori: la rete non consente, infatti, di avere a disposizione un fisioterapista dal momento dell’acuzie fino al termine del percorso. E in questa rete il fisioterapista è fondamentale”.

“Sicuramente- ha poi evidenziato- la digitalizzazione è un aspetto importantissimo del DM 77, in cui tutto il sistema è fortemente carente, in maniera particolare la gestione delle cronicità. Su temi fondamentali come telemedicina eteleriabilitazione siamo ancora indietro, perché anche nella regione Lazio, tranne alcuni progetti sperimentali, non sono stati messi a terra i processi da un punto di vista puramente di identificazione delle prestazioni all’interno del Nomenclatore, specifiche per la riabilitazione. Dobbiamo dunque ripensare un modello di
fisioterapia, ma non possiamo farlo da soli: dobbiamo ripensarlo insieme a tutte le professioni che, insieme a noi, governano la riabilitazione, insieme alle altre professioni sanitarie e a tutti gli attori di questo sistema, in primis le istituzioni”.

Il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Antonello Aurigemma si è detto “molto fiero di partecipare al primo congresso regionale dell’ordine dei fisioterapisti del Lazio. È importante avere una visione d’insieme, e questo è possibile attraverso il confronto e l’ascolto di coloro che lavorano tutti i giorni nella sanità. Il vostro ruolo ha una rilevanza strategica sia in termini di prevenzione che per rafforzare le cure. Tra l’altro, con l’aumento dell’età della popolazione, le vostre attività sono ancora più preziose e necessarie”.

“Oggi- ha aggiunto il Presidente della Federazione Nazionale Ordini Fisioterapisti (FNOFI), Piero Ferrante– è una giornata in cui il Lazio dà dimostrazione che i fisioterapisti hanno idee, sanno metterle in campo e sono sempre al servizio del cittadino”. Il coordinatore regionale del Lazio della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (FIASO), Giuseppe Quintavalle, ha invece sottolineato che “l’ospedale, grande o piccolo che sia, senza il territorio non è nulla e il territorio, senza il grande ospedale o senza il piccolo ospedale, non è nulla. Dobbiamo dunque lavorare sui concetti di intersecazione e multiprofessionalità. Oggi non ci sono solo i fisioterapisti, che meritano un approfondimento importante per quello che saranno le attività future del territorio, della Casa di Comunità, dove dobbiamo lavorare per erogare una sanità di iniziativa e non più di attesa”.

“Al centro di tutti i nostri sforzi- è intervenuta il consigliere dell’Ordine dei Medici- chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma, Valentina Grimaldi – ci deve essere il paziente. In futuro mi piacerebbe immaginarlo un po’ come la Ferrari durante il pit stop: così come avviene con le vetture della Formula 1, che possono contare su molti meccanici quando ad esempio si fermano per il cambio gomme, anche il paziente, sia questi un bambino, un anziano o un soggetto che ha bisogno di noi, deve essere assistito da tutti gli attori della sanità pubblica che contribuiscono al suo benessere”.

In un messaggio inviato ai numerosi partecipanti, il Presidente della VII Commissione Sanità del Lazio, Alessia Savo, ha scritto che “questo interessante e importante appuntamento per l’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio, che celebra il primo congresso regionale, sottolinea quanto sia necessario e sempre più cogente confrontarci sull’offerta sanitaria che risponda alle patologie cronico- degenerative. E questo perché un Paese come il nostro vive, ormai da lungo tempo e con proiezioni che anche noi istituzioni abbiamo il dovere di modificare, un lungo inverno demografico, con una popolazione sempre più anziana e bisognosa di assistenza, soprattutto in tema di patologie croniche e legate alla perdita di autonomia. Ecco perché la fisioterapia e le figure professionali ad essa connesse rivestono, nel nostro Paese, un’importanza sempre crescente, attuando due dei processi di cura che sono quanto mai necessari per rispondere ai bisogni dei pazienti-utenti: il potenziamento della prevenzione e l’assistenza integrata ai malati cronici”.

I saluti istituzionali hanno lasciato spazio alle tre sessioni ‘Modelli organizzativi e sviluppo della fisioterapia’, ‘Strumenti e strategie per l’innovazione in fisioterapia’ e ‘Guardare alla libera professione. Prospettive di connessione’. Il 1° Congresso Regionale dell’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio si è concluso con una Tavola Rotonda sugli argomenti trattati nel corso della giornata, mentre nella sessione
conclusiva del convegno sono stati premiati i 3 poster più meritevoli, valutati da un Comitato di Revisori esterno.

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