Roma, 7 luglio 2026 – Portare il cane o il gatto in vacanza è ormai una scelta di famiglia anche a Roma. Ma, più che altrove, è proprio il pet a orientare l’organizzazione delle ferie. Secondo i dati dell’Osservatorio Quattrozampeinfiera Estate 2026, raccolti tra i visitatori della tappa romana di Quattrozampeinfiera, l’evento pet friendly di riferimento in Italia, il 79,5% dei proprietari porterà il proprio animale con sé durante le vacanze estive e il 77,6% dichiara che la sua presenza influenza la scelta della destinazione, dell’hotel, della casa vacanza o dei servizi turistici: il dato più alto registrato a livello nazionale.
La spesa dedicata al pet non viene quasi mai programmata in anticipo. L’82,6% dei proprietari afferma infatti di non aver previsto un budget specifico. Le spese emergono durante il viaggio e riguardano strutture pet friendly, servizi dedicati, accessori contro il caldo, trasporti, toelettatura ed eventuali necessità veterinarie.
Tra chi pianifica una spesa, il 9,2% prevede fino a 200 euro, il 4,6% fino a 500 euro e il 3,7% oltre 500 euro. Anche in questo caso il budget rimane spesso “invisibile”: non viene definito prima della partenza, ma incide comunque sul costo complessivo delle ferie.
Non avere un budget, però, non significa non spendere. Il 24,7% dei proprietari romani dichiara infatti di sostenere costi maggiori durante l’estate rispetto agli altri periodi dell’anno. A incidere sono soprattutto alloggi e hotel pet friendly, spiagge attrezzate, trasporti, antiparassitari, farmaci, cibo, snack, integratori, toelettatura e accessori contro il caldo.
Chi non porta il proprio animale in vacanza rappresenta una minoranza: il 20,5% dei proprietari sceglie di non partire con cane o gatto. Tra le motivazioni più frequenti emergono il caldo, lo stress del viaggio, l’età o le condizioni dell’animale, la difficoltà di trovare strutture realmente adatte e, soprattutto nel caso dei gatti, la scelta di lasciarli nel proprio ambiente domestico, affidandoli a familiari o persone di fiducia.
Il caldo cambia le abitudini
Le alte temperature modificano profondamente anche le abitudini quotidiane. A Roma il 97,8% dei proprietari limita le passeggiate nelle ore più calde, la percentuale più alta d’Italia. Il 32,6% preferisce uscire la sera, il 34,6% riduce le passeggiate e il 15,8% sceglie le ore del mattino.
Quasi un proprietario su due, il 51%, utilizza prodotti o accessori specifici contro il caldo, il dato più elevato tra le tre macroaree italiane. Tra le soluzioni più diffuse compaiono tappetini refrigeranti, borracce, piscine, bandane e collari refrigeranti, ventilatori, aria condizionata, ombra e acqua fresca sempre a disposizione.
Prima dell’estate o della partenza, il 57,8% dei proprietari consulta il veterinario per ricevere consigli su viaggio, caldo, antiparassitari e alimentazione. Dopo le vacanze, invece, il 35,5% effettua un controllo veterinario al rientro.
“A Roma emerge con particolare evidenza quanto il pet sia diventato un protagonista delle vacanze. Non accompagna semplicemente la famiglia, ma orienta concretamente le scelte di viaggio, dalla destinazione alla struttura ricettiva fino ai servizi dedicati», dichiara Alessandra Aspesi, Responsabile Comunicazione di Quattrozampeinfiera. «Il dato sul budget non va letto come una mancanza di attenzione verso cane o gatto: al contrario, racconta quanto l’animale sia ormai percepito come parte della famiglia. Proprio per questo, spesso la sua presenza non viene tradotta in una voce di spesa separata, ma entra naturalmente nel conto complessivo delle ferie, come accade per gli altri componenti del nucleo familiare. Anche quando non viene preventivato, infatti, il costo del pet esiste e si distribuisce in tante piccole e grandi voci: dalla struttura pet friendly alla spiaggia, dal trasporto alla toelettatura, dagli antiparassitari agli accessori anti-caldo, fino al veterinario. Il nuovo budget estivo dei proprietari è quindi spesso un budget invisibile: non sempre dichiarato, ma sempre più presente nel conto finale delle ferie”.









