Roma, 6 maggio 2026 – Non solo calcio. Anche tennis, rugby, ciclismo, Formula 1, MotoGp, Sanremo ed Eurovision entrano nel perimetro degli eventi che devono restare accessibili al grande pubblico, almeno nelle loro fasi più rilevanti. L’Agcom ha adottato un provvedimento che disciplina le modalità di trasmissione degli eventi considerati di particolare rilevanza per la società, rafforzando il principio secondo cui alcuni appuntamenti sportivi e culturali non possono essere sottratti alla visione gratuita di una larga parte dei cittadini.
Il punto centrale riguarda i diritti televisivi. Quando un evento inserito nella lista viene acquistato in esclusiva da un’emittente o da una piattaforma a pagamento, i diritti non possono essere esercitati in modo da impedire a una parte consistente del pubblico di seguirlo su canali gratuiti. La disciplina prevede l’accesso attraverso un’emittente qualificata, cioè in grado di raggiungere almeno l’80% della popolazione italiana senza costi supplementari.
La lista aggiornata, approvata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, comprende eventi sportivi e culturali di grande richiamo. Tra questi figurano:
Olimpiadi estive e invernali
Paralimpiadi estive e invernali
finale e partite della Nazionale italiana ai Mondiali di calcio
finale e partite della Nazionale italiana agli Europei di calcio
tutte le partite ufficiali della Nazionale italiana di calcio
semifinali e finali di Champions League ed Europa League con squadre italiane
semifinali e finale di Conference League con squadre italiane
finale di Coppa Italia
finale di Supercoppa italiana
partite dell’Italia nel Sei Nazioni di rugby
semifinali e finale dei Mondiali di rugby con l’Italia
semifinali e finali di Coppa Davis e Billie Jean King Cup con l’Italia
semifinali e finali degli Internazionali d’Italia con atleti italiani
semifinali e finale della United Cup con l’Italia
semifinali e finali dei tornei del Grande Slam con atleti italiani
semifinali e finali di ATP Finals, WTA Finals, Masters 1000 e WTA 1000 con atleti italiani
Giro d’Italia
tappe del Tour de France eventualmente svolte in Italia
Mondiale di ciclismo su strada
semifinali e finali dei Mondiali di basket, pallanuoto e pallavolo con l’Italia
finali dei Mondiali di atletica, nuoto, ginnastica, scherma, pattinaggio e sci alpino, se svolte in Italia o con atleti italiani
Gran Premi di Formula 1 disputati in Italia
Gran Premi di MotoGp disputati in Italia
Festival di Sanremo
finale dell’Eurovision Song Contest
Prima della Scala di Milano
Prima del Teatro San Carlo di Napoli
concerto di Capodanno del Teatro La Fenice di Venezia
Il nodo dei diritti tv
La novità pesa soprattutto sullo sport, dove negli ultimi anni il valore dei diritti è cresciuto insieme alla frammentazione dell’offerta tra tv tradizionale, piattaforme streaming e servizi a pagamento. Il caso del tennis è il più evidente. I successi degli atleti italiani hanno trasformato semifinali e finali dei grandi tornei in appuntamenti di interesse nazionale. Per questo la presenza di italiani nelle fasi decisive di Grande Slam, Masters 1000, ATP Finals e WTA Finals diventa un elemento centrale per l’accesso in chiaro.
La logica non è quella di cancellare il mercato dei diritti, ma di fissare un limite all’esclusiva. Gli operatori a pagamento potranno continuare ad acquistare eventi di grande valore commerciale, ma dovranno rispettare regole pensate per evitare che manifestazioni considerate di interesse collettivo restino visibili solo agli abbonati.
Sanremo e gli eventi culturali
La lista non riguarda soltanto lo sport. Dentro ci sono anche eventi culturali e musicali che, per tradizione e impatto sul pubblico, vengono considerati parte del patrimonio televisivo nazionale. È il caso del Festival di Sanremo, della finale dell’Eurovision, della Prima della Scala, della Prima del Teatro San Carlo e del concerto di Capodanno della Fenice.
È un passaggio non secondario. In un mercato televisivo sempre più diviso tra piattaforme, abbonamenti e contenuti premium, il principio fissato dall’Autorità è chiaro: alcuni eventi non sono solo prodotti commerciali. Sono appuntamenti collettivi. E per questo devono restare raggiungibili dal pubblico più ampio possibile.









