Roma – Una serata all’insegna della grande musica classica e dell’alto perfezionamento artistico ha preso vita nella splendida cornice della Basilica di San Vitale a Roma. Mercoledì 29 luglio, alle ore 20, il pubblico della capitale ha potuto assistere a un concerto di altissimo profilo organizzato dalla Scuola APM di Saluzzo in collaborazione con l‘associazione Aria di Musica. Protagonisti assoluti dell’evento sono stati i giovani ensemble di Obiettivo Orchestra, guidati sul podio dall’esperienza e dal carisma del Maestro Donato Renzetti. Il servizio all’interno della Basilica, come sempre è stato affidato ai Templari oggi aps.
L’appuntamento – che ha visato come invitato d’onore l’ambasciatore Russo Aleksei Paramonov, accolto dal parroco don Elio Lops – – ha rappresentato una vetrina di assoluto prestigio per una realtà di formazione orchestrale diventata punto di riferimento nel panorama nazionale. La magnifica acustica e il valore storico-artistico della Basilica di San Vitale hanno offerto la cornice ideale per un’esibizione che ha saputo unire il rigore tecnico alla passione giovanile, regalando momenti di profonda suggestione al folto pubblico presente.
Il programma della serata: da Čajkovskij a Stravinskij
La scelta del repertorio ha messo in luce la versatilità e il talento dei giovani strumentisti. La prima parte del programma è stata interamente dedicata a Pëtr Il’ič Čajkovskij con l’esecuzione della celebre Sinfonia n.6 in Si Minore op.74 “Patetica”. I quattro movimenti – l’Adagio seguito dall’Allegro non troppo, l’Allegro con grazia, il travolgente Allegro molto vivace e il toccante Adagio lamentoso (Andante) – hanno permesso all’orchestra di esprimere l’intera gamma cromatica ed emotiva dell’opera del compositore russo.
A seguire, l’orchestra si è misurata con una delle pagine più complesse e affascinanti del Novecento: la Suite da L’oiseau de feu (Seconda Suite, versione del 1919) di Igor Stravinskij. Dalle note misteriose dell’Introduzione e dell’Uccello di fuoco con la sua danza, passando per le Variazioni, la Ronda delle Principesse e la travolgente Danza infernale del re Kasčej, fino alla delicata Berceuse e al trionfale Finale, l’esecuzione diretta dal Maestro Donato Renzetti ha strappato calorosi applausi.
Il valore di Obiettivo Orchestra e della Scuola APM Saluzzo
Obiettivo Orchestra rappresenta il percorso di alta formazione orchestrale ideato e promosso dalla Fondazione Scuola APM di Saluzzo, realizzato in stretta collaborazione con la Filarmonica del Teatro Regio di Torino. Il progetto nasce con l’intento preciso di accompagnare i giovani diplomandi e diplomati nel delicato passaggio dagli studi accademici al mondo del lavoro professionale.
L’iniziativa offre un’esperienza formativa d’eccellenza che passa attraverso la preparazione alle audizioni, la partecipazione a produzioni concertistiche reali e il lavoro sul campo a fianco di professionisti del settore. Un ponte concreto e strutturato che valorizza il talento delle nuove generazioni di musicisti, consentendo loro di calcare palcoscenici prestigiosi e di misurarsi con repertori di grande complessità tecnica sotto la guida di maestri di fama internazionale come Renzetti.
Una serata che valorizza le giovani eccellenze musicali
L’esibizione romana ha confermato la bontà di un progetto culturale che continua a dare frutti straordinari. I numerosi strumentisti impegnati – tra violini primi e secondi, viole, violoncelli, contrabbassi, flauti, oboi, clarinetti, fagotti, corni, trombe, tromboni, tuba, arpa, pianoforte, timpani e percussioni – hanno mostrato una coesione e una maturità interpretativa fuori dal comune.
La risposta entusiasta del pubblico romano e il successo dell’evento testimoniano quanto sia fondamentale sostenere la formazione e la carriera dei giovani artisti. Iniziative come quella ospitata nella Basilica di San Vitale dimostrano come il futuro della grande musica classica passi inevitabilmente attraverso l’investimento sulla passione, sulla preparazione e sulla valorizzazione delle nuove leve musicali del nostro Paese.









