Roma – Mercoledì 24 settembre la Casa del Cinema ha registrato il tutto esaurito in occasione della quarta edizione del Premio Cinema Indipendente Sergio Pastore, appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale della Capitale. L’evento, ideato e diretto dalle figlie del regista e giornalista scomparso, Laura e Sara Pastore, si è svolto con il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio e in collaborazione con Roma Capitale.
Il premio ha reso omaggio al cinema indipendente e ai suoi protagonisti, mantenendo viva la memoria di Sergio Pastore e il suo impegno per la libertà artistica. La giuria era presieduta da Franco Mariotti, affiancato da Graziano Marraffa, presidente dell’Archivio Storico del Cinema Italiano, e dallo scrittore Paolo Silvestrini.
Durante la serata è stato proiettato il film “Sette scialli di seta gialla”, una delle opere più note di Pastore. A seguire, la direttrice artistica Sara Pastore ha dedicato l’edizione all’attrice Claudia Cardinale intonando il celebre tema “C’era una volta il West”, tra la commozione del pubblico.
Protagonista indiscusso della cerimonia è stato Lino Banfi, premiato con la targa della Regione Lazio dall’onorevole Giorgio Simeoni, con la targa ufficiale del Premio dall’onorevole Yuri Trombetti e con il riconoscimento Arte e Cultura Omero Bordo, consegnato da Daniela Bordo. L’attore ha ricordato aneddoti legati a Sergio Pastore e ad altri grandi nomi come Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.
Targhe della Regione Lazio sono state assegnate anche alla madrina della serata Liana Orfei, a Bruno Vespa (con messaggio video), ad Alessandra Ferraro, direttrice di Rai Isoradio, e all’attrice Gina Rovere, icona del cinema degli Anni ’60.
Premi alla carriera sono andati a Giorgio Colangeli e Corrado Solari, mentre un premio speciale è stato conferito a Tommaso Cerno, direttore de Il Tempo. Riconoscimenti giornalistici hanno interessato anche Cinzia Terlizzi (Rai Cinema), Christiana Ruggeri (Tg2), Roberta Serdoz (Tgr Rai), Roberto Rossi, Gabriella Sassone e Camilla Nata.
Non sono mancati momenti di forte emozione: il Premio alla Memoria per la Musica è stato assegnato al maestro Manuel De Sica, ritirato dalla moglie Lucia, e quello dedicato al professor Mario Verdone, consegnato al figlio Luca Verdone. Il Premio alla Musica è andato al percussionista Tony Esposito.
Sul palco, tra le riflessioni del direttore de Il Tempo Tommaso Cerno e il messaggio di pace di Lino Banfi, ha trovato spazio anche il videoclip “The War” di Sara Pastore, seguito dalla sua interpretazione dell’“Ave Maria” di Schubert come preghiera per le vittime dei conflitti.
L’edizione 2025 ha voluto sottolineare l’importanza della libertà creativa e dei diritti degli autori, premiando figure come Fabio Luigi Lionello ed Ernesto Bassignano (documentario), Mauro Conciatori e Luca Verdone (docufilm), i fratelli Bulgarelli e Michele Catelani (cortometraggio), Max Nardari e Pega Film, Giuseppe Gambacorta e Sergio Basso (lungometraggio), Giulietta Revel (opera prima), Fabio Capocci (editoria), oltre a riconoscimenti a professionisti come Claudio Zamarion, la professoressa Maria Rita Parsi, Niccolò Messina, Emanuela Corsello e Manuela Ruiu Smith.
Il maestro Pierluigi Celico al sax ha scandito le fasi delle premiazioni, mentre l’arte è stata protagonista con i quadri di Mario Russo, Mauro Russo, Sara Cenfra e Teresa Coratella, offrendo un vero e proprio vernissage dedicato al cinema.
Un successo che ha confermato il Premio Sergio Pastore come uno degli appuntamenti culturali più attesi, capace di unire spettacolo, arte e riflessione civile davanti a una platea gremita e calorosa.
A breve videointerviste… stay tuned









