Nel corso delle giornate, lo spazio istituzionale del Lazio ospiterà un calendario di degustazioni guidate dedicate alle diverse espressioni del territorio: dalle bollicine contemporanee ai grandi rossi come il Cesanese del Piglio Riserva, dai bianchi mediterranei ai vini vulcanici, fino alle interpretazioni artigianali e alle realtà storiche reinterpretate in chiave moderna.
Momento centrale sarà la Masterclass “Insieme si può”, dedicata al ruolo delle associazioni e dei consorzi nella crescita qualitativa del vino laziale, con un confronto diretto sui modelli di collaborazione e sviluppo territoriale. Tutte le degustazioni saranno accompagnate da una selezione di prodotti del territorio curata da Slow Food Lazio a sottolineare il legame profondo tra vino e patrimonio agroalimentare regionale.
“La presenza del Lazio a Slow Wine – dichiara l’assessore all’Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini presente oggi a Bologna – rappresenta un segnale forte del percorso di crescita che il comparto vitivinicolo regionale sta compiendo. Un settore che unisce tradizione e innovazione, capace di valorizzare i territori, rafforzare le filiere locali e contribuire allo sviluppo economico e occupazionale del Lazio. Come Regione continuiamo a investire sulla qualità, sulla sostenibilità e sulla promozione delle nostre eccellenze, sostenendo le imprese che scelgono di fare sistema e di raccontare il Lazio attraverso il lavoro, l’identità e il rispetto della terra”.
“Il vino del Lazio – è il commento del Presidente di ARSIAL, Massimiliano Raffa – è sempre più riconoscibile per coerenza stilistica e legame con i territori. A Slow Wine portiamo un racconto fatto di persone, comunità e scelte produttive consapevoli. È questa la direzione su cui continuiamo a investire”.
“ARSIAL – prosegue Raffa – lavora ogni giorno per valorizzare le nostre aziende, accompagnarle nei percorsi di crescita e rafforzarne la presenza sui mercati. Lo facciamo costruendo occasioni di visibilità qualificata, promuovendo il gioco di squadra tra produttori e sostenendo un modello di sviluppo che mette al centro qualità, identità e sostenibilità. La competitività del Lazio passa dalla capacità di fare sistema e di presentarsi con una visione chiara e condivisa”.
Con la partecipazione a Slow Wine, Regione Lazio e ARSIAL ribadiscono il proprio ruolo di coordinamento e supporto alla filiera, promuovendo un percorso di crescita che guarda al futuro senza perdere il legame con i territori.









