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Emozione e memoria nella presentazione di “La mia Nassiriya” di Salvatore Colucci

Emozione e memoria nella presentazione di “La mia Nassiriya” di Salvatore Colucci

Un pubblico numeroso e attento ha seguito la presentazione dell’opera, tra testimonianze personali, letture poetiche e un acceso dibattito finale.

Fregene, 7 settembre 2025 – Un momento di forte emozione ha caratterizzato la serata di ieri presso lo stabilimento balneare dell’Aeronautica, dedicata alla presentazione del libro La mia Nassiriya scritto da Salvatore Colucci e pubblicato da Casa Cristalli e Dintorni.

L’opera ripercorre, con lo sguardo diretto di chi ha vissuto quella missione, gli anni difficili della presenza italiana in Iraq e, in particolare, la tragica giornata del 12 novembre 2003, quando un attentato terroristico colpì la base “Maestrale” (o come veniva definita in gergo “Animal House”), sede dell’unità di manovra della Multinational Specialized Unit, causando la morte di 19 militari italiani e 2 civili.

Il racconto dell’autore ha avuto un momento di particolare impatto quando Colucci ha ricordato che proprio lui avrebbe dovuto recarsi al posto di blocco poi colpito dall’attentato, ma all’ultimo un altro militare prese il suo posto. Un passaggio che ha reso evidente il peso del destino e ha commosso profondamente la platea.

La serata non si è limitata alla semplice presentazione del volume. Alcune poesie, lette egregiamente durante l’incontro, hanno contribuito a creare un clima di intensa partecipazione emotiva, sottolineando la necessità di conservare la memoria delle vittime e il valore del sacrificio compiuto dai militari italiani impegnati nell’Operazione Antica Babilonia.

A rendere la serata ancora più significativa è stata la presenza di un tavolo di relatori di grande rilievo. Accanto all’autore Salvatore Colucci, hanno preso posto il Cav. Giuseppe Spagnuolo, che ha moderato l’incontro con equilibrio e competenza, e il Dott. Alfredo Vaccarella, vice direttore del TG5, che ha portato il suo contributo giornalistico e umano. Un dialogo intenso che ha arricchito la presentazione, offrendo al pubblico spunti di riflessione non solo sul valore storico e militare della missione di Nassiriya, ma anche sul modo in cui il ricordo di quei fatti può e deve rimanere vivo nella coscienza collettiva.

Al termine, il dibattito si è rivelato particolarmente vivace e articolato, con interventi che hanno approfondito non solo il contesto storico e militare, ma anche i riflessi sociali e culturali di quegli eventi. Il pubblico, numeroso e attento, ha seguito con interesse ogni passaggio, trasformando la serata in un vero momento collettivo di riflessione.

Il libro di Colucci si pone così non solo come testimonianza personale, ma come contributo alla memoria condivisa di una delle pagine più dolorose della recente storia italiana, con l’intento di mantenere vivo il ricordo e trasmetterne il valore alle nuove generazioni.

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