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A Fregene la presentazione di “Aprire lo sguardo”: il libro racconta l’Italia attraverso la fotografia

A Fregene la presentazione di “Aprire lo sguardo”: il libro racconta l’Italia attraverso la fotografia

CULTURA

8 gennaio 2026 | 17:54

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A Fregene la presentazione di “Aprire lo sguardo”: il libro racconta l’Italia attraverso la fotografia

Il viaggio prende avvio nel 1847 con una delle prime vedute di Roma firmate da Giacomo Caneva e attraversa epoche, linguaggi e sguardi

Fiumicino, 8 gennaio 2026 -Sabato 10 gennaio 2026, alle ore 17.30, sarà presentato il volume “Aprire lo sguardo” (Garzanti) di Alessandra Mauro, un libro che attraversa quasi due secoli di storia italiana attraverso quindici immagini emblematiche. A dialogare con l’autrice sarà lo storico dell’arte Sandro Polo. Appuntamento presso la biblioteca Gino Pallotta di Fregene.

In Aprire lo sguardo, Mauro costruisce un vero e proprio mosaico visuale del Paese, mostrando come l’Italia sia stata raccontata e come abbia imparato a raccontarsi attraverso la fotografia. Il viaggio prende avvio nel 1847 con una delle prime vedute di Roma firmate da Giacomo Caneva e attraversa epoche, linguaggi e sguardi, restituendo una narrazione stratificata e profondamente legata ai mutamenti sociali, politici e culturali.

L’arresto di Mussolini e non solo

Dalle immagini storiche come l’arresto di Benito Mussolini fotografato da Adolfo Porry-Pastorel nel 1915, ai ritratti sperimentali di Wanda Wulz, fino alla documentazione della realtà manicomiale realizzata da Gianni Berengo Gardin nel 1968, il libro intreccia immagini e storia senza mai ridurre la fotografia a semplice illustrazione.

Il percorso tocca anche la fotografia di moda di Ferdinando Scianna, le indagini sul paesaggio urbano di Gabriele Basilico e il lavoro di autori che hanno segnato in modo indelebile il racconto visivo del Novecento. Autoritratto, reportage, ricerca formale e denuncia sociale convivono in un racconto che restituisce alla fotografia il suo ruolo di testimone privilegiata del tempo.

Nel volume trovano spazio le opere di Pierre-Louis Pierson, Federico Patellani, Mario Giacomelli, Ugo Mulas, Paola Mattioli, Luigi Ghirri, Letizia Battaglia, Mimmo Jodice e Diana Bagnoli, in un percorso che mostra come la fotografia sia stata, nel tempo, mezzo espressivo, pratica artistica e strumento di indagine civile.

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